Alcune regioni, visto i contagi in aumento sono passate da arancione a quello che viene definito “arancione scuro”, ovvero quella via di mezzo che tra la zona rossa e quella arancione. Ma quali sono le restrizioni a livello sportivo? Cerchiamo di analizzare meglio e di capire che cosa si può fare e che cosa no.

Innanzitutto quanto emanato dalla Regione Lombardia è una misura “peggiorativa” del dpcm firmato dal presidente del consiglio in carica. Riassumendo, tramite queste misure si va ad aggravare l’attuale situazione di zona arancione attuando ulteriori limitazioni.

A tal proposito infatti da quanto si può leggere sul sito web della Regione Lombardia:

È consentito lo svolgimento di attività sportiva o attività motoria all’aperto purché nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività, fatti salvi i casi in cui sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti.

In questo preciso caso sul sito web della Regione Lombardia non si parla di spostamenti al di fuori del proprio comune, quindi nessuna limitazione.

Sul sito ufficiale della Fci invece, risalendo al decreto emanato a gennaio viene specificato meglio. Infatti si può leggere che:

In zona rossa: Le FAQ aggiornate presenti sul sito del governo specificano che ” È tuttavia possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza”

Quanto sopra potete trovarlo sul sito web FCI.

Come evidenziato anche in zona rossa, secondo quanto riportato sul il sito web della Federazione Ciclistica Italiana, si può uscire al di fuori del proprio comune. Lo spostamento deve essere finalizzato all’attività sportiva e praticato mantenendo una distanza di due metri. Risulta quindi altrettanto logico che nelle zone gialle, arancioni e arancioni scuro si possa uscire in bicicletta sconfinando in altri comuni vicino al proprio.

Dal sito web del Dipartimento per lo sport possiamo invece leggere quanto sotto:

È inoltre consentito utilizzare la bicicletta per svolgere attività motoria all’aperto nella prossimità di casa propria, mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro, o per effettuare attività sportiva, mantenendo la distanza interpersonale di almeno due metri, non necessariamente in prossimità della propria abitazione.

Anche in questo specifico caso, andando su un altro sito web istituzionale, ovvero quello del dipartimento per lo sport, non è specificato il divieto di uscire in comuni diversi da quello di residenza.

Sul sito web della Regione Lombardia, in base all’ultimo decreto emanato dal presidente della Attilio Fontana si può leggere:

Presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, è consentito lo svolgimento esclusivamente all’aperto dell’attività sportiva di base e dell’attività motoria in genere, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli.

Insomma, per quanto riguarda sia il sito web della Regione Lombardia, che quello della Federazione Ciclistica Italiana e del Dipartimento dello Sport non si accenna al divieto di sconfinare tra diversi comuni.

Attendiamo comunque ulteriori raccomandazioni dal sito web della Federazione Ciclistica Italiana riguardanti possibili divieti o nuove restrizioni.

Aggiornamento 07/03. Ecco quanto il comunicato ufficiale sul sito web della fci.

Seguici sulla pagina FacebookYoutube e nel nuovo gruppo Telegram. Rimani sempre aggiornato su Google News