Che sia un Giro D’Italia anomalo lo si era capito da subito. Quando è stata ufficializzata che la partenza sarebbe stata ad inizio Ottobre, le perplessità per il freddo ed il meteo avverso sono subito rientrate tra i fattori cruciali e decisivi per la vittoria della maglia rosa.

In conferenza stampa le domande a riguardo non sono mancate.

Meteo e tatticismo

A livello tattico ci si preoccupa di quanto il meteo possa condizionare le tappe di montagna più difficili e per questo adatte agli scalatori proprio come Vincenzo. La neve è la perturbazione più temuta in quanto potrebbe modificare i percorsi senza darne troppo preavviso. Una possibilità che potrebbe far saltare i tatticismi di una squadra intenzionata a fare la differenza proprio sui percorsi più duri.

Cruciale è la resistenza al freddo

Un altro punto molto importante è la resistenza al freddo. Come ci fa notare lo Squalo dello stretto il 2 di Ottobre tutti gli atleti si sono presentati in una condizione fisica con bassissima percentuale di grasso. Determinante quindi il vestirsi bene ed alimentarsi in modo continuo visto il dispendio energetico aumentato quando fa molto freddo. Anche in questo caso un fattore che potrebbe fare la differenza.

A riprova di quanto detto sopra durante la conferenza stampa Vincenzo ha cosi commentato gli ultimi nove chilometri ed il suo errore nello spogliarsi.

Quando sono entrato nel paese a meno nove chilometri, mi sono tolto la mantellina ed è stato uno sbaglio perché guardando il freddo e la mia massa magra il freddo si è fatto sentire nei due chilometri di discesa. Gli altri hanno tolto la mantellina negli ultimi tre chilometri.

Vincenzo Nibali

Piani di allenamento stravolti e poche gare disputate

Un giro molto strano lo definisce Vincenzo, un giro che mette a dura prova tutti con lo stravolgimento dei piani di allenamento per arrivare nel picco della condizione fisica. Lo si è visto anche nel Tour De France e nei mondiali svolti ad Imola dove il vincitore è stato Alaphilippe uscito in ottima condizione da un Tour che aveva appena disputato.

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Photo: Trek Segafredo team.