Attualmente stiamo assistendo a discrepanze di interpretazione tra quanto emanato nell’attuale Dpcm del 26/04. In modo particolare per quanto riportato qui sotto:

f) non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; è consentito svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività;

In questo punto si da il via libera allo sport individuale all’aria aperta, accompagnati se minori e se non completamente autosufficienti. Distanza minima di almeno due metri per l’attività sportiva. Come emerso dallo studio realizzato dai ricercatori della Eindhoven University of Technology e dell’Università di Lovanio è consigliato tenere la distanza minima di 20mt, particolare non specificato nel decreto ma da rispettare per la nostra tutela personale.

La parte del decreto che invece sembra abbia riscontrato molti dubbi interpretativi sulla possibile riapertura dell’attività sportiva a chi la svolge solamente per mantenersi in forma è la seguente:

g) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Allo scopo di consentire la graduale ripresa delle attività sportive, nel rispetto di prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da COVID-19, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti – riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali – sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse, per gli atleti di discipline sportive individuali. A tali fini, sono emanate, previa validazione del comitato tecnico-scientifico istituito presso il Dipartimento della Protezione Civile, apposite Linee-Guida, a cura dell’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, su proposta del CONI ovvero del CIP, sentita la Federazione Medico Sportiva Italiana, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva;

Sono sospesi di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici e privati. Questo punto è fondamentale per comprendere il resto. Infatti successivamente possiamo nel decreto si evidenzia come gli atleti sportivi professionisti e non professionisti (esistono atleti che gareggiano a livello nazionale ma non sono professionisti) si possano allenare a porte chiuse.

Specificare che gli atleti di interesse nazionale per prepararsi alle olimpiadi o para olimpiadi si possono allenare a porte chiuse sta a significare che suddetti atleti abbiano necessariamente bisogno per il proprio allenamento di una infrastruttura (vedi piscina, campi di basket, campo di atletica… ecc.) che normalmente sarebbe chiusa e di impossibile accesso.

Ecco il Tweet della fci a conferma di quanto sopra:

Quindi per tutti noi amanti del ciclismo, nessun problema, ovviamente con le dovute precauzioni di ogni tipologia.

Buon allenamento e prestate attenzione.

Ah, per inaugurare questo grande momento ho acquistato questo paio di guanti:

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