Spesso sentiamo dire che un atleta ha un buon motore ma gli manca la “testa” oppure ancora la “testa” di un atleta può fare la differenza tra un vincente ed un vero campione.
Niente di più corretto a quanto sembra.

All’inizio della mia attività sportiva con le due ruote quando mi cimentai per la prima volta su di una faticosa salita con un approcio da perdente il mio stato mentale si trasformò concretamente in una completa disfatta. Abbandonai a metà strada.  Deluso ritornai a casa.
Il giorno dopo ci riprovai ancora, stesso percorso ma con una mentalità completamente diversa, conquistai la salita senza nessun problema nonostante la fatica del giorno precedente ed aumentai la media del giro completo.


Il nostro “stato” mentale può veramente fare la differenza tra una disfatta ed una conquista.
Il corpo, come la nostra mente si possono allenare, possiamo abituarci ad essere vincenti a non sentire dolore ed a combattere quella negatività che ci tormenta prima di una competizione. 
Per tutto questo esiste una figura sportiva molto importante: quella del Mental Coach, utilizzato da ormai un decennio anche nella Moto Gp dai top riders.
Abbiamo intervistato Natalia Caragia una mental Coach con un obiettivo: trasformare ottimi atleti in futuri campioni.

Ci puoi raccontare da cosa è nata questa passione?

Questa passione è frutto di un lavoro interiore molto profondo, che ho iniziato a fare a 21 anni e che continua tutt’oggi, un lavoro che a sua volta ha influenzato anche il mio percorso di studi universitari e le varie scelte di formazione. 

Quanto è importante l’atteggiamento mentale con cui si affrontano le sfide?

L’atteggiamento mentale è quello che fa la differenza nella vita quotidiana, figuriamoci quando si tratta di affrontare le sfide sportive.  È quello che raccontiamo a noi stessi durante gli allenamenti e durante le competizioni che fa la differenza. A tal proposito ricordo una frase detta da Henry Ford   “Che tu creda di farcela o meno, avrai comunque ragione”

Qual’è l’atteggiamento giusto con cui possiamo affrontare un problema? 

L’atteggiamento giusto è quello che decidiamo di sviluppare e alimentare quotidianamente per raggiungere i nostri obiettivi. Questo significa lottare e combattere ogni giorno contro il nostro nemico più grande, ovvero noi stessi! 

Il corpo si allena, anche la mente?

Assolutamente si! A volte ci troviamo a fare determinate azioni in  modo meccanico senza renderci conto che sono frutto di abitudini ripetute nel tempo e che sono diventate automatismi. La stessa cosa vale anche per la qualità dei nostri pensieri che contribuiscono all’allenamento mentale quotidiano. 

Esistono degli esercizi da fare?

Certo tra una sessione e l’altra ci sono esercizi che ogni Coachee è invitato a fare per dare un seguito al lavoro svolto insieme 

Come alleni i tuoi atleti?

Quello che dico sempre ai miei Coachee e che non esiste la pillola magica, per ottenere i risultati bisogna lavorare sodo, con impegno e dedizione. Ogni persona è diversa con le sue caratteristiche che la rendono unica, durante le varie sessioni si costruisce un percorso insieme per raggiungere ogni traguardo. 

E’ utile anche per affrontare i problemi giornalieri e non solo le difficoltà sportive?

Assolutamente si, oggi come oggi siamo sempre impegnati, sempre di corsa e non abbiamo mai tempo per gestire i nostri stati d’animo e tanto meno le relazioni con le persone che ci circondano. Possedere e applicare alcuni strumenti che il mondo del coaching ci mette a disposizione ci aiuta a migliorare la qualità dei nostri pensieri, la qualità delle nostre giornate e soprattutto la qualità delle nostre relazioni.

Quale è stata la migliore soddisfazione che hai avuto?

La migliore soddisfazione che ho avuto è legata a un pugile che dopo una brutta sconfitta internazionale non riusciva più a salire sul ring perché aveva paura di non farcela. Dopo un lavoro molto intenso è tornato sul ring vincendo 3 incontri su 3 🙂 è stata una grande soddisfazione per entrambi!!

E’ difficile diventare mental coach?

Sinceramente non è facile ma con la buona volontà, passione, dedizione e perseveranza si può fare tutto. Come disse una volta una mia cara amica “Quando il perché è forte, il come si trova sempre” 

Grazie per l’intervista e ci vediamo sui campi di gara, per saperne di più su Natalia Caragia e se volete dei consigli su come gestire la vostra ansia da gara, potete trovarla su:

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