Essere social ha un doppio risvolto, il confine tra pubblico e privato è spesso leso da quella sottile linea di performance che il nostro ego ci costringe costantemente a soddisfare.

Se all’inizio c’era Facebook che ha messo in discussione il protagonismo fai da te, appannaggio in tempi remoti di personaggi televisivi e pubblici, con la diffusione dei social network tutti possiamo avere quel minuto di notorietà sorretta dai like.

Strava ha cavalcato l’onda, ed insieme alla registrazione di percorsi e monitoraggio dei propri miglioramenti possiamo corredare la nostra esperienza sportiva con l’inserimento di fotografie. Niente di più bello avere un’applicazione che ci permette quindi di monitorare miglioramenti, seguire percorsi e condividere le foto delle nostre specialissime incrementando i Kudos (l’equivalente del like di Facebook). All in one.  Meno bello è trovare la cantina o il garage aperto senza la nostra bicicletta.

E’ solo una coincidenza?

No, all’interno di Strava oltre alle foto abbiamo la possibilità di inserire il modello ed il peso della nostra bicicletta  in modo tale da rendere ancora più veritiero il conteggio dei watt.

Risulta quindi molto facile risalire alla nostra abitazione e vedere modello e colore della bici, soprattutto se il nostro giro lo condividiamo ancora una volta all’interno di altri social.

Il quadro della situazione diventa più chiaro per chi ha intenzioni poco lecite. Foto della specialissima, giro fatto, orario di partenza e di arrivo e nostre abitudini possono diventare un possibile oggetto di studio dei malintenzionati ladri che non si faranno di certo scrupolo ad aprire una per una tutte le cantine o i garage dell’abitazione, soprattutto se queste sono in un piccolo contesto residenziale.

Che cosa fare per proteggersi dai ladri di biciclette?

Una delle prime regole è quella di non postare foto, un secondo consiglio è quello di evitare l’inserimento del modello di bici dove richiesto. Un’ulteriore precauzione è quella di identificarsi con un nick name invece di utilizzare il proprio nome e cognome. Strava consente di rendere il profilo privato, opzione che possiamo adottare scegliendo di condividere i nostri percorsi solamente alle persone di cui ci fidiamo. 

E’ molto semplice se utilizziamo il nostro nome poter risalire alla nostra identità su Strava partendo dal nostro profilo Facebook. Basta una foto postata della nostra bicicletta appena acquistata ed una ricerca su Strava del nome ed i ladri sapranno dove trovarci.

Un ulteriore diversivo, nonostante Strava di default da una posizione non proprio precisa della partenza e dell’arrivo è quello di partire con la registrazione dell’allenamento 200 o 300 mt distanti dalla nostra residenza.

Alcune precauzioni che ci potranno garantire una certa tranquillità senza dover portare nel nostro appartamento la bicicletta (anche se vorremmo).