Sembra proprio che questo lockdown sia stato per tutti economicamente negativo ed a quanto sembra anche per i fondatori di Strava che hanno deciso di puntare maggiormente alle funzioni a pagamento limitando quelle gratuite.

Si parla di un piccolo sforzo che garantirebbe il mantenimento ed il miglioramento di questa piattaforma diventata fondamentale per tutti i ciclo maniaci bisognosi di dati e statistiche.

Chi di noi non è mai stato influenzato da questa applicazione? Non siamo forse in perenne ricerca di Kom e poi a fine anno tutti a guardare quanti chilometri abbiamo percorso.

Insomma Strava è diventato il nostro motivatore personale e per alcuni di noi una droga; questo gli sviluppatori lo hanno capito benissimo, ma con questo aggiornamento stiamo assistendo anche alla sua fine?

Che cosa c’è di nuovo?

Iniziamo dalla nota dolente, il punto critico che per noi era il valore aggiunto di questa applicazione, le classifiche con i relativi Kom. Rimangono gratuite quelli storiche (le più difficili da battere), diventano a pagamento invece quelle annuali, del giorno stesso e delle persone che seguo. Insomma se non siete Sagan o Froome o avete watt da vendere addio al misero premio del segmento migliore di giornata.

Funzione nella versione a pagamento “la comparazione, filtro e analisi con la funzione prestazioni segmento“. Sparisce il registro allenamenti e la tendenza mensile dell’attività rispetto al mese precedente, anche quelli inseriti nella versione premium.

Insomma alcune funzioni che si utilizzano maggiormente a fini statistici diventano ora a pagamento e disponibili in abbonamento. La procedura di passaggio alla versione premium viene semplificata, sparisce Summit e con il nuovo aggiornamento c’è solo la possibilità di continuare ad utilizzare il profilo gratuito o scegliere l’upgrading a pagamento.

Miglioramenti gratuiti su Strava.

Non solo novità a pagamento, con il nuovo aggiornamento vengono introdotti miglioramenti fruibili a tutti.

Una delle novità più rilevanti riguardano i Kom, che a quanto sembra vengono garantiti tramite un controllo delle false incongruenze, addio quindi a falsi podi creati utilizzando macchina o moto.

Possibilità di eliminare tramite la funzione “ritaglia” tratti di strada che per errore (magari caricando la propria bici in macchina dopo una gran fondo con ancora il gps acceso) vengono registrati.

Viene introdotto il tempo totale della ride e quello in movimento effettivo in modo tale da avere una media più precisa.

Alcune novità nella versione a pagamento da quanto possiamo apprendere dal blog ufficiale saranno disponibili a breve e quindi non ancora attive. Michael e Mark i due fondatori soci dichiarano inoltre sulle stesse pagine in cui rivelano le novità che Strava non sarà mai un’applicazione completamente premium. Ma a questo punto ci sorge una domanda. Ne varrà la pena usarla ancora? E soprattutto Strava diventerà ancora gratuito?

Se per voi non ne vale la pena, ecco delle valide alternative a Strava.

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