Tutti noi abbiamo delle caratteristiche peculiari che ci portano a pedalare in modi diversi ma controproducenti sia per quanto riguarda il nostro fisico che la nostra performance.

Infatti alcuni cattive abitudini sono talmente radicate in noi che non le consideriamo tali affinché un compagno di giro non ce le fa notare.

  • Pedalare sempre con rapporti duri, se protratti nel tempo può stancare la gamba mandandola subito in acido lattico, una pedalata agile ci può aiutare a risolvere il problema.
  • Partire subito forti. Il corpo soprattutto se partiamo al mattino presto ha bisogno di un certo lasso di tempo per risvegliarsi, partire subito a tutta potrebbe compromettere il nostro arrivo.
  • Idratazione. E’ importante idratarsi, soprattutto durante le giornate più calde. Ma se usciamo in inverno tenderemo a bere poco. Un problema non da sottovalutare, idratarsi sempre con piccoli sorsi
  • Pedalare con le ginocchia aperte. In questo caso uno delle motivazioni alla base di questo problema potrebbe essere la postura in modo particolare il posizionamento delle tacchette. Una visita dal biomeccanico potrebbe risolvervi il problema.
  • Coprirsi troppo. Ci sono stagioni intermedie come ad esempio l’autunno che portano a coprirsi più del dovuto, andando a peggiorare la situazione di freddo percepito. Vestirsi sempre a strati o con vestiti tecnologicamente avanzati è un trucco semplice per prevenire copiose sudate che portano ad un aumento di percezione del freddo.
  • Non fare stretching. Lo stretching o allungamento muscolare porta a velocizzare il recupero aumentando l’allungamento del muscolo e la sua flessibilità. Una sana abitudine che dovrebbe rientrare ogni volta che si finisce un lungo allenamento in bicicletta.

Ritrovarsi in una delle seguenti brutte abitudine può portarvi alla consapevolezza di un cambiamento con conseguente diminuzione di infortuni e miglioramento delle vostre performance.

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