Anche se la foto di copertina risale ad un Tour De France ormai passato, possiamo renderci conto di quanto potrebbe essere rischiosa la presenza di persone senza avere distanziamenti. Proprio per questo motivo dovremmo ormai parlare di un Tour De France a porte chiuse, visto che il Ministero della Salute Francese ha messo ben 42 zone della Francia delimitate come red zone, da Parigi a Marsiglia.

Il Premier Francese ha quindi dichiarato

Queste zone rosse- ha spiegato – non comportano conseguenze automatiche ma permette al prefetto in coordinamento con le autorità sanitarie e i rappresentanti locali di adottare misure supplementari di riduzione dei rischi, in particolare sull’uso della mascherina, gli assembramenti negli spazi pubblici, i grandi eventi o gli orari di apertura di alcuni negozi”

Proprio da questa dichiarazione Aso deve ripartire a riorganizzarsi, visto i 10.000 nuovi casi che si riscontrano giornalmente, molto al di sopra del periodo di Lock Down totale. La Grande Boucle deve quindi adattarsi alle nuove regole imposte dal Premier, il che vuol dire aumentare le limitazioni per garantire l’incolumità di tutti gli atleti presenti.

L’ accesso al pubblico nelle zone di partenza ed arrivo sarà da oggi vietato al pubblico. Stesso discorso per quanto riguarda le future tappe in partenza ed arrivo che saranno praticamente all’interno della red zone istituita dal Ministero della Salute Francese.

Un’altra novità è il divieto di pubblico su due salite in programma Domenica, una novità che potrà protrarsi nel tempo in base alle decisioni della prefetture. Nonostante si sia fatto appello di utilizzare le mascherine, quello che abbiamo potuto vedere nelle immagini durante il percorso è qualche cosa di inammissibile, spesso le persone inquadrate non portavano la mascherina sulla bocca ed erano molto vicini agli atleti.

L’obbligo di portare la mascherina è ormai diventato un imperativo in questo periodo di intensificazione da contagi. Nelle zone rosse della Francia sono ormai diventate obbligatorie soprattutto al passaggio degli atleti.

Il Tour De France continua e per ora non ci sono divieti assoluti al pubblico come è avvenuto (anche se di fatto non ascoltato) nelle corse come la Milano Sanremo.

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