Notizia ripresa da più testate giornalistiche online hanno evidenziato come Pogacar per vincere nella cronoscolata di sabato, ipotecando la maglia gialla, non abbia utilizzato il misuratore di potenza.

Il misuratore di potenza è necessario durante una competizione oppure è un limite per l’atleta?

Sono vere entrambe le affermazioni. 

Il misuratore di potenza è sicuramente uno strumento molto utile per un atleta moderno ed evoluto. Durante la stagione agonistica vengono svolti numerosi test che, unitamente ai dati scaricati durante le gare, possono fornire un quadro completo della condizione fisica. Attraverso i dati a disposizione un’atleta può sapere con precisione per quanto tempo è in grado di tenere una determinata potenza, concentrando gli sforzi solamente durante alcune azioni specifiche in gara.

Il divieto dei modem

Tutti si ricorderanno della polemica avvenuta su quella confezione misteriosa tolta dalla tasca posteriore della maglia di Evenepoel dopo la caduta al Lombardia. I più maliziosi avranno sicuramente associato quel pacchetto tolto dalla tasca e furtivamente nascosto ad un modem.

Il modem serve a trasmettere i dati dal misuratore di potenza alla macchina del direttore sportivo riuscendo in questo modo a monitorare ogni atleta della squadra per gestire le tattiche di gara. Proprio per questo motivo è una pratica vietata.

Da questa breve piccola presentazione riguardante l’utilità del misuratore di potenza possiamo capire come questo strumento possa in qualche modo inibire l’atleta a dare di più, soprattutto se stiamo parlando di una gara a tappe su più giorni come il Tour De France.

Pogacar senza misuratore di potenza

La cronoscalata, essendo al penultimo giorno della grande boucle , è stata fatta da Pogacar senza il misuratore di potenza per togliere ogni tipo di inibizione alla sua prestazione.

Un ossimoro. La tattica di percorrere gli ultimi chilometri senza tattica consegnando a Pogacar la maglia gialla e lo scettro di ignoranza dell’ultimo chilometro.

Non potremmo certo dire che è stata l’assenza del misuratore di potenza a fare la differenza, in quanto nelle precedenti tappe il giovane atleta ha corso con il suo Stages montato sulla bicicletta “risparmiando” in alcuni casi watt da regalare all’ultima prova (percorsa senza lo Stages). Quando scienza, fantascienza ed ignoranza si incontrano vengono creati capolavori.

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