Dopo aver acquistato un paio di ruote in carbonio da 38 per tubolare con canale da 17 su di una bici in acciaio sono ritornato ad utilizzare delle ruote a basso profilo sempre in carbonio.

Il dubbio mi attanagliava, volevo il massimo per queste ruote scorrevoli, reattive e rigide. Ma quale pneumatico montare? Ovviamente il meglio del meglio che possa offrire attualmente il commercio: Pirelli P Zero, già montato sulla gravel ma in versione Cinturato da 35 di sezione.

Ebbene, da subito, appena uscito in strada mi sono ritrovato con una gomma super perfomante, velocissima ma che a mio avviso non riusciva a trasmettermi il giusto feeling sul diritto. Ogni buca era un salto, ogni colpo di vento causato dalle autovetture che mi superavano mi facevano quasi perdere il controllo del mezzo dovendo attuare delle correzioni, l’anteriore lo sentivo leggero e la strada scorreva sotto di me come una lastra di ghiaccio.

Dove avevo sbagliato?

Una volta ritornato a casa ho controllato sul sito web e mi sono accorto che Pirelli fornisce una tabella da seguire scupolosamente e che varia al variare di peso e larghezza del canale delle ruote. Gomme esigenti, troppo per me.

Gonfio la ruota e mi attengo alla pressione in modo scrupoloso, esco in bicicletta e le cose sembrano migliorare, la bicicletta la butti giu ad ogni curva come in moto gp e la tenuta di strada in curva è stupenda, ma sul diritto ancora il feeling mi manca. Allora decido di approfondire meglio.

La ruota sembra avere una forma con una ovalizzazione più accentuata rispetto alle concorrenti quasi a preferire le pieghe sui tornanti a discapito dei lunghi rettilinei dove però offre una scorrevolezza impagabile, tanto da migliorare la media del giro test.

Rigidità elevata che varia in base alla ruota utilizzata

Le P Zero sono gomme rigide, a dimostrarlo è un numero, quello dei fili per pollice presente nel pneumatico (127 tpi), che unitamente ad una ruota in carbonio molto rigida con canale da 17 non mi ha regalato molto feeling di guida sul diritto.

Le Pirelli sono a proprio agio sui tornanti, e sono adatte a chi non ha paura della rigidità estrema, in questo caso la gomma Pirelli regala sorrisi ed applausi e medie di tutto rispetto. Queste gomme sono nate per gareggiare in una Granfondo, magari adagiate su ruote a medio profilo montate su una bicicletta in carbonio rigida tanto quanto la gomma stessa.

Sicuramente le vedrei montate su una ruota con canale da 19, in quel specifico caso sarebbero perfette anche sui lunghi rettilinei, per tutti gli altri attenderei il loro consumo dopo aver fatto un migliaio di chilometri per perdere quella loro tipica forma di ovale accentuato.

Veloci, velocissime, ma non adatti a tutti. I pneumatici vanno scelti con cura ed in base alle proprie esigenze e materiale utilizzati, ne abbiamo parlato in questo articolo.

Seguici su Facebook per rimanere sempre aggiornati oppure su Google News