Si, è tutto vero, esiste un piccolo Fiandre anche nel nord Italia, e per essere ancora più precisi, il Fiandre Italiano costeggia tutto il fiume Adda partendo dalla Martesana ed arrivando sino a Lecco tra tantissime salite acciottolate con pendenze che spesso superano le due cifre di percentuale.

Quella del Martesana Van Vlandereen è un’esperienza tutta da provare, che fa assaporare il fango ed il pavé su un percorso storico. Una lunga storia che risale a Leonardo Da Vinci, perché proprio a Vaprio D’Adda visse per ben vent’anni cimentandosi in varie opere tra cui il famoso traghetto.

Ma il Martesana Von Vlandeeren, non è solamente tanta strada impegnativa da divorare con qualsiasi bicicletta, gravel, strada o mtb. Dietro a questa fantastica idea c’è un’anima ed uno studio che risale al 2012 e cosi incuriositi dall’idea abbiamo contattato chi Il Fiandre Brianzolo l’ha sviluppato con tanto successo.

Nasce tutto nell’estate 2012 quando durante un’uscita con un amico sulle strade vicino a casa siamo andati alla ricerca di tutte le salitelle della zona, poi come sempre da cosa nasce cosa, quel giro ha fatto partire la scintilla. Ho studiato un po’ i sentieri e le strade nelle vicinanze del Naviglio e dell’Adda e ogni weekend andavo ad esplorare nuovi tratti e nuovi muri, scoprendo salite magnifiche come il Padernmuur.

E come sempre quando i progetti partono dal basso, senza un approccio “only business” nasce un capolavoro dell’immaginario collettivo ciclistico. Portare l’atmosfera del Fiandre lungo il corso del fiume Adda. Il progetto parte con poco, una pagine Facebook ed una grafica amatoriale che richiama proprio il leone delle Fiandre su sfondo giallo. Successivamente si aggiunge anche il sito web.

Il progetto è rimasto nel cassetto qualche anno, poi nel 2015, di ritorno dal viaggio in Islanda, ho pensato di creare la pagina Facebook, un po’ di grafiche fai-da-te e poi è nato tutto.

Le persone iniziano ad aumentare, il consenso diventa maggiore, e cosi anche le difficoltà organizzative burocratiche. Nasce tutto contemporaneamente ad un’altra novità del ciclismo moderno, il fenomeno del gravel. Ed il gioco è fatto.

Ancora prima dell’inizio della pandemia avevo preso la decisione di non organizzare più l’evento, sarebbe diventato un lavoro e per me il Martesana doveva rimanere un divertimento.

Però la pandemia del 2020 ha portato con se ancora la voglia di organizzare, e cosi nasce una nuova formula della Martesana Van Vlaanderen.

2020 un po’ il Martesana mi è mancato e quindi ho pensato di creare questo evento #RideSolo Edition, che magari potrà diventare il format per le prossime edizioni, non sarà la stessa cosa, ma lo spirito fiammingo continuerà a vivere sulle strade del Naviglio e dell’Adda!

Ma se pensate che questa manifestazione sia una gara, vi sbagliate. Come ci ha spiegato l’organizzatore la Martesana Van Vlaanderen è un divertimento e cosi deve essere anche nel format. Lo spirito è quello all’insegna della spensieratezza, senza corse contro il tempo. L’importante è ridere, fare salite, divertirsi, concludere il percorso, mangiare e ritornare a casa con qualche bellissimo adesivo in ricordo dell’impresa.

Il mantra dell’evento è sempre stato: “Il Martesana Van Vlaanderen non è una gara”. Diciamo che non è una competizione, l’evento era organizzato con una partenza alla francese. Il percorso non era segnato, c’era un ristoro in cui si passava due volte e all’arrivo organizzavamo un pasta party con la collaborazione di un pub di Inzago gestito da alcuni amici.

C’era qualche partecipante che la faceva in maniera agonistica sfidando magari l’amico, ma non venivano presi tempi e non venivano stilate classifiche, l’unico obiettivo era quello di divertirsi.

Le uniche competizioni ammesse, erano e sono, quelle tra amici. In tutta goliardia. Un gruppo di amici, parti, fai la tua gara contro il tempo arrivi e ti abbracci, e dopo lo sforzo, nessun tipo di integratori proteici ma unicamente birra. Insomma una festa che poteva durare tutta la giornata.

E se questo non vi basta, per sentirsi ancora più vicini al clima tipico delle Fiandre, il goliardico evento si svolgerà proprio in contemporanea con le classicissime del nord.

In forma di evento si è sempre svolta il Sabato del weekend in cui i professionisti corrono il Giro delle Fiandre in Belgio. Essendo un tributo a questa corsa non potevo che scegliere questo giorno! In forma #RideSolo Edition come quest’anno verranno date tre settimane (quattro weekend) per completare il percorso e sarà sempre nel periodo delle Classiche, andiamo dal weekend della Sanremo al giorno della Roubaix.

Un percorso che potrebbe diventare permanente, proprio come le Strade Bianche. Valorizzazione del territorio e turismo. Ed anche in questo caso gli organizzatori di questo spettacolare evento non si sono lasciati sfuggire nulla al caso.

Avevo parlato con l’ex presidente del Parco Adda Nord per capire se ci fosse stata la possibilità di mettere dei cartelli con i dati dei vari muri, poi però non se n’è fatto niente. Però questa è un’idea che sarebbe carina da portare avanti, anche dal punto di vista turistico credo che per i luoghi attraversati il Martesana Van Vlaanderen possa giocare un ruolo interessante per gli amanti della bicicletta che magari possono spendere qualche giorno in zona e scoprire zone poco conosciute al turista che viene in Italia.

Pochi cartelli per un costo di qualche centinaia di euro regalano ancora più valore ad un percorso molto affasciante che tra sudore, fatica e sangue è sicuramente ricco di storia e di scorci paesaggistici molto interessanti. Speriamo vivamente che questa possa diventare un’opportunità per tutto il territorio del lungo Adda, che secondo noi è quello che abbiamo di più simile all’idea di ciclismo gravel.

Per ulteriori informazioni: https://www.martesanavanvlaanderen.it/

Photo credits: Martesana Van Vlaanderen