Forza e cadenza danno la potenza e la potenza espressa genera grandi sprint. Lo sprinter su pista e su strada è quel ciclista che ha una predominanza di fibre bianche che va a stimolare con specifici allenamenti mirati alla forza esplosiva per arrivare a sostenere volate che arrivano a raggiungere anche gli 80 km/h.

Ma quanto riescono a sprigionare gli specialisti della velocità?

Greipel nel 2018 ha raggiunto i 1903 watt durante uno sprint finale di una tappa del Tour Down Under dopo due ore di gara in circuito nell’ultima tappa. La velocità raggiunta durante questo sprint è stata di ben 73 km/h.

Ma è nel ciclismo su pista che i numeri diventano veramente impressionanti. Gli sforzi in questa disciplina, soprattutto in alcune specialità sono intensi e brevi. Sir Cris Hoy, icona di questa specialità, ha sprigionato ben 2500 watt a 80 km/h, in palestra riesce a sollevare con la pressa utilizzando una sola gamba il raguardevole peso di ben 280 kg.

Con gambe impressionanti, i velocisti su pista riescono a produrre potenze elevate per periodi molto brevi. Sviluppano questa capacità grazie ad una serie di allenamenti specifici: sessioni di lattato, track sprint da fermo e allenamenti in palestra.

Tra le donne l’australiana Anna Meares è riuscita a sprigionare una potenza di 1800 watt di potenza durante uno sprint.

Se vogliamo invece parlare di rapporti spinti, su pista si utilizza spesso un 60×12 in grado di sviluppare 10,5 metri per giro. Un’altra importante dote che va allenata è la cadenza. Infatti molti atleti su pista e non etichettati come velocisti si cimentano in allenamenti specifici per migliorare l’agilità e la propria cadenza, durante le gare si toccano addirittura i 160 rpm.

Come si misura un talento

Un talento per il ciclismo su pista si misura in potenza, pensate infatti che esistono dei centri appositamente creati dall’UCI per individuare i futuri campioni. Si entra in questa ristrettissima cerchia chi ha una potenza di 25 watt x kg di peso corporeo per gli uomini, mentre per le donne la potenza scende di 5 watt attestandosi a 20 watt per kg di peso corporeo. A conti fatti un uomo di 90 kg dovrebbe sprigionare una potenza di 2250 watt mentre una donna di 60 kg 1200 watt. Niente male.

Se i watt sono sicuramente un modo per scovare un possibile campione di questa fantastica specialità, non vanno dimenticati la tattica ed ovviamente la mentalità, perché se si hanno i numeri ma mancano costanza, dedizione, determinazione e carattere non si diventerà mai un campione.