Non vorremmo mai vedere scene simili in tv, ma in modo particolare non vorremmo mai vederle neanche sulle strade che percorriamo tutti i giorni.

Quello che è successo ieri durante Il Lombardia è un incidente inammissibile all’interno di una grande corsa. Non è la prima gara, siamo di fronte ad una competizione inglobata all’interno di un calendario UCI, una competizione che si svolge dal 1905, quindi con molta esperienza organizzativa alle spalle da parte del gruppo RCS che la gestisce.

Non tutti gli ingranaggi alle volte girano in modo perfetto, ma per girare con precisione occorre progettazione e coordinazione di tutti gli elementi, e qualche cosa ieri evidentemente non ha funzionato.

Uci indaga per fare chiarezza

L’ Unione ciclistica internazionale indaga, ma nel frattempo Maximilian Schachmann ha una frattura alla clavicola che non lo farà correre nei prossimi giorni, e lui con le corse ci lavora.

Sono le classiche situazioni che noi, ciclisti amatoriali, abbracciamo quasi quotidianamente. 

Nel momento in cui un’autovettura ti taglia la strada e dal finestrino gridano “non l’ho vista” ripartendo come se nulla fosse successo, le imprecazione che arrivano prontamente alleviano la nostra tensione, ma, se l’epilogo fosse differente le scuse non valgono più a nulla.

Sembra che il ciclismo sia solamente una grande rottura di scatole, che la vita degli altri sia una grande rottura di scatole, che valga di più la motivazione dell’automobilista che la vita di un ciclista.

Questa tipologia di incidente quando avviene durante una competizione con strade chiuse fa ancora più arrabbiare, evidenzia ancora di più il totale menefreghismo per le vite degli altri.

Ed allora lasciamo l’Unione Ciclistica Internazionale indagare sulle presunte responsabilità e facciamoci un esame di coscienza non da ciclisti, ma da automobilisti. Che questo gesto folle ed assurdo in mondovisione sia servito per farci capire quanto sia importante la vita delle persone, un secondo di distrazione e non potrebbe più esserci un domani.

Ancora una volta.