Il sabato e la domenica sono due giorni che dedico al ciclismo.

Il sabato è il giorno del soglia e fuori soglia, la domenica è riservata al passo medio e qualche punta sul veloce.

Ma questo sabato era un sabato diverso. C’era il Lombardia e non me lo ricordavo.

Cosi dopo una telefonata di invito a pranzo dai miei genitori (che mi ricordano la gara) mi preparo in netto anticipo per essere pronto all’uscita. Destinazione: Colle Brianza, a qualche chilometro da casa mia.

Ore 11:00 riso in bianco con olio e grana, 60 grammi che non soddisfano il palato ma che mettono in corpo diversa energia pronta per essere usata.

Ore 11:30 programmo il decoder Sky per registrare la gara su Eurosport.

Ore 12:00 fuori dal cancello di casa vestito con i colori del team Ktm Protek Dama e con in mano una borraccia carica di maltodestrine.

Si accende il Garmin e pronti a raggiungere Colle Brianza.

La gamba gira subito bene tanto che l’idea era quella di evitare Colle Brianza per andare a tentare qualche record personale di velocità media, ma la voglia di vedere i propri campioni preferiti sulle strade che percorri per i tuoi allenamenti non aveva prezzo.

Cosi eccoci a Santa Maria Hoè pronto per imboccare la salita che porta a Colle, da li inizio a vedere una lunga fila di ciclisti che avevano avuto la mia stessa idea ed altrettanti spettatori pronti con le loro macchine fotografiche.

Scollino dopo il monumento dell’alpino e le persone iniziano ad aumentare lungo il ciglio della strada, la pendenza media si impenna facendo segnare punte del 7% e 10% sul mio Garmin.

Non faccio neanche due km che sulla destra intravedo due addetti stampa che conosco molto bene. Mi fermo e rimango con loro ad aspettare la corsa parlando ovviamente di ciclismo.

Ecco i primi sei fuggitivi con un bel distacco e successivamente tutto il gruppo. Una grande emozione vederli dal vivo. La giornata era veramente splendida con un cielo terso e da quel punto in cui ero si poteva ammirare una parte della mia tanto amata Brianza dall’alto.

Lascio sfilare la carovana e decido di proseguire in cima a Colle, mai idea fu tanto sbagliata, tanto che diverse volte causa colonna di autovetture ho dovuto mettere il piede a terra. Cosi giunto alla prima rotonda in cima decido di ritornare indietro per proseguire il mio giro di allenamento che comprendeva anche la salita che porta verso Sirtori (passaggio della Coppa Agostoni).

La discesa la percorro con molta cautela visto il manto molto sconnesso e la presenza di fastidiosi tombini.

Dopo due ore e trenta minuti ritorno a casa giusto in tempo per godermi le fasi finali della gara dove un immenso Nibali vince.

Ho la fortuna di abitare in posti meravigliosi, collinari, senza grandissime salite impegnative e senza dover fare centinaia di chilometri prima di vedere difficoltà altimetriche. Ho il privilegio di poter sfruttare tutte queste salite più volte per potermi allenare al maglio. La Coppa Agostoni è un valido esempio di come i percorsi che faccio in bicicletta possono essere utilizzati per una gara molto impegnativa.