Non si corre ormai da molto tempo, i top team sono fermi, i canali televisivi come Eurosport trasmettono gare ormai svolte, diremmo amarcord, e dietro a tutto questo i team soffrono e faticano a tenersi in vita.

Costi fissi, stipendi da pagare e sponsor in fuga, nessuna gara sino al primo di agosto con “Le Strade Bianche”, il calendario Uci ha cosi dato il via alle danze nel mese più caldo dell’anno. Ancora tre mesi di astinenza per tutti noi che amiamo il ciclismo ed ancora tre mesi di astinenza per chi con il ciclismo ci vive.

Astana pro cycling team

Vinokourov del team Astana si dichiara soddisfatto del nuovo calendario proposto dall’Unione Ciclistica Internazionale. Se non ci saranno gare nel 2020 il team dovrà chiudere a fine stagione per mancanza di fondi, gli sponsor vogliono visibilità e la visibilità c’è se il team corre. Nel 2021 il team Astana potrà non ripresentarsi in griglia di partenza perdendo un team di prestigio nel panorama delle corse World Tour.

Ineos pro cycling team

In Inghilterra nel quartier generale del team Ineos (ex team Sky) le cose non vanno molto meglio, di poco fa la notizia della richiesta al governo Britannico di un prestido di emergenza per poter continuare la propria attività.

Nonostante tutto i team aspettano la riapertura delle corse, ma il ciclismo, come buona parte dell’economia non sta vivendo uno dei periodi più rosei e dalle aziende ai team si iniziano ad accusare i primi duri colpi. Confidiamo di non perderci per strada questi due importanti e prestigiosi team che ci hanno fatto emozionare con atleti di carattere e di altissimo livello dando sempre spettacolo nei grandi giri. Teniamo duro ancora per qualche mese.

Photo credits: Team Ineos