Ieri alla tenuta il Ciocco sono state assegnate le nuove maglie tricolori nella categoria Mtb Xco. Una maglia in particolare ci ha sicuramente colpito e ci ha fatto commuovere.

Le si chiama Marika Tovo e corre per il team del Ktm Protek Dama dal 2020. La sua è una storia particolare, fatta di sfortuna ma di tanta caparbietà, di periodi bui e di nuova luce. Il suo tricolore, è proprio quello che potremmo definire una metafora di vita.

A maggio 2019 durante la gara a Nove Mesto cade e rompe la rotula, un grave incidente per una ciclista impegnata in coppa del mondo, 84 giorni di convalescenza la divideranno dalle competizioni. Da quel momento una strada in salita.

Rientro alle competizioni e di nuovo un altro infortunio, rottura caviglia questa volta. Sconforto e molti momenti difficili. Il team Ghost scioglie il contratto e Marika cade in uno sconforto tale da preventivare un possibile ritiro dalle gare. Il team brianzolo Ktm Protek Dama l’accoglie nella propria scuderia. Complice il lock down e lo stop delle competizioni, il suo recupero prende forma giorno dopo giorno. Le competizioni ripartano nuovamente, e grazie alla determinazione ed alla grinta di Marika la condizione migliora.

Il 19 di settembre ė il giorno destinato alla resa dei conti, si combatte per il tricolore. Visibilmente tranquilla, ma in cuor suo arrabbiata con l’ingiusto susseguirsi di eventi sfortunati. Ai cancelli di partenza come su un ring, in piedi pronta ancora una volta a combattere con qualche cosa di imprevedibile, pronta a riprendersi in mano quello che le spetta, pronta a combattere tra i big per una maglia. Non solamente un tricolore da portare con orgoglio ma una maglia che ha il sapore di rinascita, che ha il gusto della vittoria, della determinazione, della testardaggine.

Si parte, giro dopo giro arriva alla testa della corsa, sono in tre, scoppia la rabbia, Marika parte ed allunga sul rettilineo pianeggiante, tocca velocità folli, la sua rivincita personale. Non una corsa di gambe ma una corsa di testa e di cuore, dettata da rabbia e determinazione. Arriva al traguardo, lacrime di gioia. Ė tricolore.

Il team si butta letteralmente su di lei, ha la maglia, questa volta ce l’ha fatta. Ha vinto Marika, non la sfortuna, anche il numero di gara, per ironia della sorte era il 17.

Ecco a noi piace questo ciclismo, fatto di gioie, di dolori, di riscatti, di testardaggine, di determinazione, di rabbia e di grinta. Marika Tovo non ha solamente sulle sue spalle una maglia tricolore, Marika Tovo ci ha insegnato che il ciclismo è forse la migliore metafora di vita che possa esistere.

L’emozionante arrivo

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