Sono ormai diversi anni che vado in bici, poche competizioni, il piacere di pedalare con tutti i dati sotto controllo del mio inseparabile Garmin. Fanatico delle medie e dei chilometri percorsi.

La mia prima bicicletta è stata una mtb, poi una bici da corsa e per ultimo la gravel. Parliamo in verità di una bici da cx con geometrie non proprio gravel ma corsaiole, una Ktm Canic montata con un shimano Ultegra 10v proveniente da un upgrading della mia bici da corsa che tutt’ora posseggo.

Guarnitura 48-36 da cx Shimano ed un 11-28 sul posteriore sufficienti per andare ovunque tranne che per fare le salite più impegnative.

Usando la mia mtb prevalentemente su asfalto, strade bianche e sigle track molto scorrevoli non veniva sfruttata al meglio delle sue capacità ed il passaggio ad una bici tutto fare era diventata un’esigenza.

Della mtb amavo l’idea di uscire dal traffico e dal caos cittadino per immergermi nel verde ma non amavo dover spingere tutto quel peso che risultava essere inutile e l’estrema non scorrevolezza del copertone tassellato sul grigio asfalto.

Ecco quindi l’idea di prendere una bici da ciclocross.

Mai acquisto fu più azzeccato. Divertente da guidare, non pesante da portare su strada e molto veloce quando l’asfalto finisce. L’anello di congiunzione perfetto.

Addirittura potrebbe sostituire la mia attuale bici da corsa acquistando un altro paio di ruote adatte alla strada e montate perchè no con dei pneumatici da 28 slick.

Habemus papam.