Ormai Google Maps è diventato il nostro navigatore satellitare. Attraverso questa potente applicazione nativa su tutti i telefoni cellulare è possibile già da molto tempo potersi spostare con la nostra macchina, a piedi oppure utilizzando i mezzi di trasporto da un luogo ad un altro con estrema precisione.

Da Mountain View era ormai arrivato il momento per implementare questa nuova funziona che permette di spostarsi con la propria bicicletta utilizzando le ciclabili presenti. Visto l’aumento delle richieste e grazie anche ai fondi stanziati per l’acquisto di biciclette. Insomma il covid-19 ha smosso le acque e da Google hanno recepito l’input.

Aprendo l’applicazione dal proprio smartphone saremo in grado di poter selezionare, una volta immessa nell’apposito spazio la destinazione di arrivo, anche il nostro mezzo di trasporto, ovvero la bicicletta.

Google maps ciclismo
Cliccare su Indicazioni per scegliere il mezzo di trasporto

Per scegliere l’opzione bicicletta, invece che la predefinita autovettura bisognerà una volta immessa la destinazione cliccare su indicazioni. A questo punto ci saranno diverse opzioni da scegliere tra cui il simbolo della bicicletta affiancato al tempo impiegato per arrivare a destinazione.

Come possiamo vedere verrà creato un vero e proprio itinerario completamente diverso da quello utilizzato con l’autovettura che andrà a sfruttare, dove previsto, piste ciclabili oppure parchi che ci consentiranno di poter pedalare in strade non molto trafficate.

Raccolta dati e spostamenti

Il telefono cellulare, è uno strumento diventato ormai inseparabile e i programmatori di Mountain View lo sanno benissimo. Ad ogni spostamento che noi facciamo viene tracciato il percorso andando a verificare con algoritmi velocità e nostre abitudini. Attraverso questi dati i tecnici di google sono in grado di identificare se il percorso è stato fatto in macchina oppure in bicicletta.

Sulla base di milioni di dati raccolti verranno redatti i percorsi che abitualmente i ciclisti fanno con le loro biciclette. A chi di voi non è mai capitato di ricevere sulla propria mail di gmail il chilometraggio ed i luoghi visitati durante il mese precedente?

Proprio per questo motivo possiamo avere la garanzia di percorrere strade non molto trafficate, dove possibile, e per questo più sicure ed adatte ad un ciclista. Come fanno a saperlo? Perché i percorsi sono stati suggeriti da noi inconsapevolmente attraverso la geolocalizzazione del nostro dispositivo elettronico che portiamo in tasca.

Non ci credete? Basta pensare all’esperimento dell’artista Simon Weckert che ha portato 99 telefoni a spasso nelle vie della capitale tedesca ingannando il sistema del traffico.

Tutto sommato un’applicazione molto semplice da utilizzare che potrebbe risultare molto utile da abbinare ad un ciclocomputer gps.

Il nuovo Bryton 750 infatti utilizza già questa fantastica funzione evitando cosi di non dover appesantire il proprio software caricando mappe ed utilizzando la ricerca a comodo vocale. Arriveremo quindi ad avere sempre più dispositivi connessi ed interfacciati tra di loro che ci aiuteranno nella navigazione.

Ora attendiamo solamente il potenziamento delle ciclabili.

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