Prima o poi nel corso della nostra carriera ciclistica ci sarà sicuramente capitato di commettere qualche errore in bici, più o meno grave. Imparare a riconoscerli è sicuramente il primo modo per poterli evitare.

Dimenticare il kit forature

Ce ne siamo accorti in partenza, dopo diversi chilometri durante una pausa al bar con gli amici. Il borsello o la borraccia contenente il kit anti foratura con la mini pompa e la camera d’aria, il danno è fatto.

Controllare sempre prima della partenza se abbiamo con noi tutto il necessario. Un piccolo checkup prima di iniziare un lungo giro è assolutamente necessario. Non sempre troveremo persone disponibili ad aiutarci durante il nostro tragitto in caso di foratura. Il kit anti forature deve essere sempre con noi.

La crisi di fame

Partire senza aver fatto una buona colazione equilibrata e ricca di carboidrati è un errore molto grave. Troppo spesso la vita frenetica che viviamo tutti i giorni ci porta a fare una colazione quasi sempre ridotta all’osso con un caffé ed una brioches confezionata. Per un giro di 100 km non potrebbe bastare, peggio se saltiamo la colazione perché siamo in ritardo, il calo di glicogeno potrebbe essere fatale.

La colazione è il pasto più importante della giornata, se proprio non riusciamo a farla, una barretta o dei gel potrebbero salvarci da una crisi di fame, l’importante è alimentarsi ogni ora.

Vestirsi troppo

E’ uno dei peggiori sbagli che si possa fare. Calcoliamo sempre l’intensità dell’allenamento che dovremo fare ed il percorso, se presenta salite duro oppure no. Vestirsi a strati è una regola basilare. Appena si inizia a pedalare per il nostro lungo giro la sensazione è quella di un leggero freddo che passa con l’aumentare dei chilometri e con l’intensità dell’esercizio. E’ assolutamente sbagliato affacciarsi alla finestra oppure uscire sul balcone appena svegliati dopo il caldo torpore delle coperte. La sensazione di freddo percepita sarà sicuramente smisurata.

Controlliamo sempre le previsioni meteo e la temperatura esterna e basiamoci su uno storico precedente.

Catena non lubrificata

E’ un errore banale, ma che se protratto nel tempo potremmo arrivare ad una usura precoce della catena oppure ad una sua rottura. Lubrificare sempre la catena dopo averla lavata e dopo aver preso della pioggia è la regola basilare per una corretta manutenzione della propria bicicletta. Lo abbiamo provato sulla nostra pelle.

Rispetto degli altri

Salutare sempre, e se per caso rientriamo in un gruppo di ciclisti, segnalare sempre eventuali pericoli della strada. Buche, tombini, macchine in arrivo, sono dei pericoli che potrebbero essere deleteri per noi se non schivati con il giusto anticipo. Ecco perché chi è davanti al gruppo dovrebbe sempre segnalare la presenza di ostacoli al resto del gruppo che ci segue.

Non pulire la bicicletta

Potrebbe sembrare un solo vezzo estetico ma in realtà non lo è. La manutenzione della propria bicicletta è molto importante, proprio come per la catena sopra menzionata. Il momento della pulizia è occasione anche per verificare alcune parti danneggiate o eventuali crepe sul telaio che potrebbero essere molto pericolose.

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