Garmin 830 compie due anni di vita e ormai si è praticamente detto di tutto di questo modello ma con questo articolo vogliamo fare un confronto con il suo predecessore, l’820.

Quando acquistai il mio primo gps di casa Garmin fui colpito da un logo che attirò la mia attenzione: Strava Live, ovvero la possibilità di essere avvisato anticipatamente quando si stava avvicinando un segmento, l’aggiunta della possibilità di navigazione e lo schermo touch ne conclusero mi convinsero e mi spinsero all’acquisto.

Nulla da dire sulla qualità del modello, come sempre il marchio Garmin è sinonimo di acquisto sicuro, invece leggermente deluso dallo schermo touch e dal sistema di navigazione seguendo una mappa caricata.

Ma cerchiamo di elencare i punti deboli del modello 820 per capire i punti di forza del sul predecessore.

  • Lo schermo touch (era uno dei primi esperimenti) non era molto sensibile e sia con la mano sudata in estate che con un paio di guanti invernali, il sistema di navigazione dello schermo diventava piuttosto complicato.
  • Il sistema di navigazione invece tramite mappa pre caricata mi ha lasciato deluso diverse volte indicandomi vie da seguire che non esistevano. Peccava insomma di una certa precisione. Valido invece il sistema di navigazione nativo e degno di nota l’allora innovativo programma che ti consentiva di ritornare al punto di partenza una volta persa la strada.
  • Un’altra pecca che mi ha lasciato alcune volte infastidito è stato il sistema di sincronizzazione. Molti capricci con telefono Huwey P20 meno invece con un dispositivo Samsung. Diverse volte ho dovuto purtroppo fare il reset di Garmin Connect e rifare di conseguenza la procedura di associazione tra telefono e gps.

Anno 2016 la data di uscita di questo dispositivo. Ad oggi è ancora vivo e vegeto installato sulla mia bicicletta da corsa e collegato al mio rullo Elite. Con un po di vecchia, con una batteria che dura un paio di uscite da 2h30 fa ancora il suo dovere a distanza di cinque anni ed intensissimo utilizzo (4 volte a settimana), un miracolo per un oggetto tecnologico. Qualità Garmin.

Garmin Edge 830 test, pregi e difetti

Ma ora è arrivato il momento di parlare del suo diretto sostituto il modello 830.

Come ho effettuato il test? Due mesi di intenso lavoro, utilizzato su bicicletta da corsa, gravel e sui rulli, quattro volte a settimana.

La cosa interessante è che una volta installato ed associato al mio cellulare, un Mi 9s, il problema che avevo avvertito con il modello precedente, ovvero quello del collegamento con la piattaforma Garmin Connect non si è mai presentato. Anzi, la connessione è immediata appena accendo il dispositivo.

Una volta associato mi ha trasferito schermate e dati del precedente modello su quello nuovo senza dover effettuare nuovi noiosissimi settaggi del dispositivo che Garmin mi ha concesso per il test.

Schermo touch

Lo schermo è nettamente più ampio a tutto vantaggio della lettura dei dati, il sistema touch è praticamente perfetto, sia con mani leggermente sudate che con guanti invernali non ha mai dato problemi e non mi ha mai fatto rimpiangere l’utilizzo dei tasti esterni.

Gps

Il gps è sempre validissimo, appena acceso vi ritroverete con il dispositivo pronto per l’utilizzo, senza dover fare lunghe attese prima di aver agganciato un satellite. All’interno di fitti boschi con la mia gravel non ho mai avuto quel fastidioso calo di velocità che si avverte quando il segnale non è molto potente per poi balzare a velocità più elevate e ritornare costante. Il Garmin 830 risulta sempre mantenere la stessa velocità sul display, segno che il modello è stato migliorato anche sotto questo aspetto.

Navigazione

Le tracce caricate hanno fatto il loro dovere, con estrema precisione mi indicava dove girare. Una nota di demerito invece riguarda il sistema di ritorno a casa, sicuramente efficace ma senza percorrere la strada più veloce a disposizione. Testando il dispositivo in una zona che conoscevo molto bene il ciclocomputer Garmin ha fatto affidamento alle mappe caricate al suo interno facendomi allungare la strada per il rientro (di pochissimo). Poco male, se ci perdiamo non abbiamo un parametro di strade da confrontare, l’importante è ritornare a casa. Ricordiamoci che Garmin non è nato come sistema di navigazione stradale e fa riferimento sempre a valide mappe proprietarie tra cui quelle più frequentate dai ciclisti.

Un altra particolarità degna di un certa nota positiva è Climbpro, ovvero la capacità del dispositivo di mostrare sul display un grafico che mostra quanto manca alla fine della salita. Divertente ed utile per risparmiare le energie rimaste se si ritorna a casa per crisi di fame.

Metriche

Rispetto al Garmin 820, l’830 ha aggiunto diverse metriche che riguardano l’allenamento come ad esempio il TS (Training Status) indicato ad ogni fine attività. Le metriche fornite dal Training Status ci faranno capire come ci siamo allenati e quanto è stato intenso il nostro allenamento. Una volta premuto stop sul pulsante in fondo al monitor (messo in una posizione non proprio comoda) il dispositivo ci chiederà di inserire quanto abbiamo bevuto e quante calorie abbiamo ingerito. Una volta inseriti i due parametri elaborerà il tutto indicando le calorie rimanenti da reintegrare.

Un altro elemento molto utile inserito nel display è il sistema a tendina del Garmin 830, presente anche nel modello precedente. Facendo uno Swipe Up molto simile all’esperienza che si può fare su Instagram, avremo a disposizione ulteriori dati come ad esempio il meteo ed i messaggi arrivati sul nostro telefono.

Concludendo

Come abbiamo già detto, si è parlato molto del Garmin 830 in questi due anni dalla sua uscita, e secondo il mio personale giudizio è e rimarrà per molto uno standard di riferimento per tutti i concorrenti. Non si potrebbe chiedere di più.

Non ho trovato particolari pecche su questo dispositivo. Certamente, sarebbe veramente eccezionale se Garmin potesse utilizzare il sistema google maps per scegliere il tragitto migliore da percorrere, ma molto probabilmente dovremmo pagare il prezzo di portare sempre con noi il nostro smartphone. La durata della batteria è migliorata notevolmente riuscendo ad autilizzarlo per una decina di uscite di due ore avendo sempre collegato tramite bluetooth telefono, fascia cardio e sensore di cadenza.

Quello che mi piace veramente molto dei sistemi Garmin è la possibilità di monitorare allenamento e recupero con diversi accessori.

Tramite Garmin Connect possiamo collegare smartwatch e bilancia tenendo sempre monitorate le attività giornaliere extra ciclismo per avere un quadro veramente completo del nostro recupero. Una volta acquistati inoltre il misuratore di potenza saremo veramente al completo per allenarci come professionisti. Insomma, anche se la spesa da sostenere di certo poca, Garmin ci mette a disposizione moltissimi strumenti per allenarci seriamente monitorando ogni nostra attività sia ciclistica che extra tenendo il conto delle calorie spese e di quanto abbiamo riposato.

Ben fatto Garmin!

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