Alzi la mano chi almeno una volta nella sua vita si è ritrovato a bordo strada ad applaudire i propri beniamini durante una gara di ciclismo, magari durante una tappa del giro d’italia. Siamo appassionati, e siamo amanti del ciclismo eroico, quello delle folli gesta. Il giro d’italia è un evento che abbraccia molte città dal nord al sud, è un’occasione unica per vedere dal vivo atleti come Vincenzo Nibali e Froome “suonarsele” sulle più impegnative salite.

C’è chi si posiziona il giorno prima con la tenda, chi arriva in camper e segue tappa per tappa il giro e chi occupa con la propria sedia un pezzo di tribuna naturale. Pochi secondi per vederli passare davanti ai nostri occhi, se ci va bene qualche minuto. Istanti che vogliamo catturare con la nostra macchina fotografica o nelle peggiori delle ipotesi con il nostro telefono.

Lui si chiama Emanuele Barbaro, fotografo conosciuto nell’ambiente criterium a scatto fisso ed ora anche fotografo ufficiale del team KTM PROTEK DAMA    .

Gli abbiamo chiesto di parlare di fotografia sportiva.

Ciao Emanuele, come ti sei avvicinato alla fotografia?

 Ciao Donald, innanzitutto grazie per avermi dedicato questo spazio. Tutto è iniziato un pò per gioco 12 anni fa; un amico mi ha invitato ad un corso di fotografia base che veniva proposto dal fotografo del nostro piccolo paese, Bellusco. 

Ci andai senza troppe aspettative, poi, lezione dopo lezione l’interesse cresceva, così dopo il primo corso ho approfondito le conoscenze partecipando ad altri corsi e non solo.

Quali sono state le tue prime esperienze?

Le mie prime esperienze in campo ciclistico sono state le gare di Ciclocross Singlespeed, ovvero delle prove a circuito con bici da ciclocross monocorona, dove l’aspetto agonistico contava meno di quello goliardico. Anche per me era lo stesso, non avevo pretese e vivevo la fotografia solo come una passione, cercando di migliorare sempre di più.

Da quali macchine fotografiche e da quali obiettivi è composta la tua attrezzatura fotografica?

Dopo alcuni anni ho la fortuna di disporre di un’attrezzatura professionale di medio/alto livello. Durante le gare che seguo utilizzo quasi sempre due corpi macchina, una Canon 5D mark 3 e una 5D mark 4, in modo tale da avere a disposizione due lenti diverse, su una monto un 24/70 f.2.8 Tamron, sull’altra lo zoom, un Canon serie white 70/200 f.2.8 stabilizzato, un’arma letale diciamo.

Come si svolge la tua attività di fotografo una volta arrivato sui campi di gara?

Appena arrivo sui campi gara cerco di rendermi conto quali potrebbero essere i punti più interessanti dove fotografare gli atleti, e di come potrebbe cadere la luce considerando il movimento del sole e gli orari di svolgimento delle gare. Se invece è nuvoloso il discorso cambia, devi studiare le zone più o meno buie date dagli alberi nel caso della MTB o dei palazzi o altre costruzioni nelle gare a scatto fisso. Una volta iniziate le gare cerco di realizzare il più alto numero di foto ‘’buone’’ agli atleti che seguo.

Che cosa consigli ad una persona che vuole fotografare al meglio il suo atleta preferito durante una corsa?

Dipende dall’esperienza che una persona ha, e da che tipo di fotografia vuole realizzare, perché esistono diverse tecniche. Nel caso più comune si utilizzano dei tempi rapidi, per congelare il momento. Il consiglio è quello di seguire sempre il ciclista mentre si sta premendo l’otturatore.

Lo può fare anche con uno smart phone?

Sebbene la tecnologia delle fotocamere sia sempre più avanzata risulta molto difficile realizzare delle buone fotografie in movimento col telefonino.

Hai alcune impostazioni base da consigliarli?

Anche questo dato ha molte variabili, che dipendono principalmente dalla luce e dal tipo di fotografia che si vuole realizzare. Di solito tengo un programma pre-impostato sulla camera, da poter utilizzare rapidamente e che mi permette di scattare foto dove si enfatizza il movimento, il famoso effetto Panning. Servono tempi lunghi, solitamente circa 1/40 di secondo, oltre che mano ferma e un’alta sensibilità nel seguire il movimento, le altre impostazioni le faccio al momento, che solitamente sono tempi più rapidi, possono andare da 1/125 a 1/4000.

La tua esperienza più bella?

Difficile dirti qual’è stata l’esperienza più bella, perché negli ultimi 4 anni con IRD Squadra Corse, la squadra di scatto fisso che seguo ho avuto la possibilità di viaggiare molto sia in Italia che all’estero. Ogni trasferta, indipendentemente dove sia stata, ha un suo buon ricordo, certo è che lavorare a New York piuttosto che a Seoul mi ha permesso di vivere delle esperienze uniche, anche per le persone con cui ho viaggiato. 

Che cosa ti trasmette la fotografia?

Bella domanda! A seconda del mio stato d’animo e di cosa realizzo, le emozioni che mi trasmette possono essere diverse, dalla felicità alla rabbia, dalla nostalgia alla pace più totale. Questo dopotutto è la meraviglia della fotografia e dell’arte, ad ognuno la stessa cosa può suscitare emozioni diverse, generate da moltissimi fattori personali e non solo.

Hai qualche progetto in corso? Ce ne vuoi parlare?

A breve inizio un corso di fotografia con lo smartphone, un progetto esterno al ciclismo. Il ricavato delle iscrizioni verrà devoluto ad una associazione che fornirà i computer ai bambini italiani che in questo periodo di lockdown non possono seguire le lezioni online perché le famiglie vivono in condizioni di basso reddito. Info a fine articolo!

Che cosa consiglieresti a chi vuole iniziare la carriera di fotografo sportivo nell’ambiente del ciclismo?

Di scegliere un’altro lavoro! Haha! Scherzi a parte consiglierei di leggere e studiare bene innanzitutto come funzionano le attrezzature, poi di fare tanta esperienza, scattare scattare scattare, in modo tale da rendersi conto di cosa può funzionare e cosa no. Guardare il lavoro dei professionisti, cercando al tempo stesso di trovare un’identità nel proprio prodotto.

Si può vivere di fotografia?

Si ma con fatica, ad esempio io svolgo anche un’altro lavoro. Per vivere di fotografia solo di ciclismo devi lavorare per una buona agenzia, ed è un campo riservato a pochi, perché in genere non sono molti i team disposti a spendere delle cifre serie per avere le fotografie dei propri atleti. In alternativa devi dedicarti ad altri generi (Matrimoni, prodotti, ecc…)

Che cos’è per te la fotografia?

Amore e odio, ci passo talmente tanto tempo sulle foto che a volte vorrei lanciare il computer dal balcone! hehe! In realtà credo che sia una buona parte della mia vita, quello che mi ha permesso di entrare in contato con tantissime persone e di fare delle esperienze indimenticabili. Grazie! 

Grazie a te, e ci vediamo sui campi di gara con il team Ktm Protek Dama!

Per chi fosse interessato al corso di fotografia con il proprio cellulare può cliccare al link sottostante.

https://facebook.com/events/s/corso-online-di-fotografia-con/901421920329604/?ti=icl

Qui sotto alcuni modelli di macchina fotografica ed obiettivi Canon adatti per la fotografia sportiva:

Canon EOS 5D Mark IV Body Fotocamera, Nero

CANON EOS 7D MARK II NU + Adaptateur WIFI W-E1

Canon EF 70-200mm f/2.8L IS II USM

Canon Obiettivo EF 24-70 mm, 1:2.8L II USM, Nero