Dopo aver messo in evidenza le possibili restrizioni in questo articolo uscito dopo la mezzanotte della giornata di ieri è stato subito caos per l’interpretazione del dcpm riguardante le attività motorie.

Se leggiamo ed analizziamo quanto riportato sul sito web della Federazione Ciclistica Italiana nelle zone rosse è possibile uscire in bicicletta rimanendo però all’interno del proprio comune di residenza. Un bel problema per chi abita nei comuni più piccoli.

Una particolare attenzione, invece, deve essere posta per quelle attività esercitate all’interno delle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di “elevata gravità e da un livello di rischio alto” (art. 2 zona arancione). In tali aree, pur dovendo rispettare il divieto di spostamento al di fuori dell’amministrazione comunale, sono consentite le attività sportive nel rispetto delle indicazioni sopra esposte in riferimento alle zone gialle (art. 2, comma 5).

Più complicata, invece, risulta la pratica sportiva nelle zone caratterizzate da uno “scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto” (art. 3 zona rossa).

In tali zone le attività motorie e sportive svolte presso circoli e centri sportivi, pubblici e privati, anche se all’aperto sono sospese, così come tutte le competizioni e gli eventi organizzati dagli enti di promozione sportiva (quindi non quelle delle FSN). Tuttavia, risulta consentito lo svolgimento di attività sportiva in forma individuale ed esclusivamente all’aperto all’interno del Comune.

Sito Federazione Ciclistica Italiana

Se invece andiamo ad analizzare il sito web istituzionale Sport.Governo.it potremo vedere come l’ultimo punto è rimasto aperto ad interpretazione e non specifica che si possa rimanere all’interno del proprio comune.

– resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie;

– resta consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.  

Sport.Governo.it

Ecco dove poter leggere per intero il dcpm sul sito web del Governo.

Fermo restando che la norma sembra essere libera ad interpretazione (non specificando nulla), potremmo comunque trovare forze dell’ordine che non la pensano propriamente come noi ed hanno avuto ordini ben precisi dal comune e dalle istituzioni. In mancanza di un avvocato al proprio seguito, sarà ben difficile contestare la multa.

Ad esempio il quotidiano online “La Gazzetta dello Sport”, con sede proprio nel centro dell’epidemia ha cosi interpretato la legge (senza specificare restrizioni comunali)

-Si può correre o fare jogging? SÌ, purché da soli (o con conviventi) e rispettando le distanze se si incrociano altri runner. Non servono mascherina nè autocertificazione, e l’attività non va necessariamente svolta nei pressi della propria abitazione.

-Si può andare in bici? SÌ perché rientra nell’attività sportiva.

La Gazzetta dello Sport

Quello che ci raccomandiamo è la regola base del buon senso al fine di evitare multe salate ed incorrere nel malaugurato rischio di intasare ulteriormente ospedali, proprio come durante il primo lockdown. Quindi sicuramente consentito nelle regioni a zona “rossa” pedalare nel proprio comune.

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