Sicuramente il lockdown durato quasi due mesi ha messo a dura prova le abitudini delle persone. Ci siamo resi conto di quanto sia importante la libertà di poter scegliere che cosa fare e di poter vivere all’aria aperta senza limitazioni. Quale mezzo di locomozione può identificare al meglio la libertà? La bicicletta!

Complici i media mainstream, complici il bonus mobilità che garantirebbe un buono sconto sino al massimo di euro 500 per l’acquisto di una bici, complice anche la viabilità modificata per consentire di pedalare in maggior sicurezza sembra che questa buona e sana abitudine stia prendendo piede.

Più ciclisti in strada dunque, ma anche più famiglie che stanno riscoprendo il ciclismo, non per forza legato alle competizioni, ma vissuto come semplice passeggiata su biciclette salvate da un angusto angolo della propria cantina e ripulite dalla polvere degli anni.

Proprio a tutti i “ciclisti ritrovati” stiamo dedicando questo articolo ricco di utili consigli da mettere in pratica prima di mettersi in viaggio.

La nostra è una speranza concreta che questa abitudine non rimanga solo una moda ma che possa concretamente persistere con tutti i benefici che ne comporta a livello di salute e di inquinamento.

La bicicletta sembra essere il mezzo Covid free per eccellenza, rinforza le difese immunitarie e se la utilizziamo come mezzo di trasporto casa-lavoro potremo evitare contatti.

Dieci consigli per ciclisti neofiti

Ci sono delle regole che non vanno sottovalutate e che sono fondamentali per consentirci di pedalare in totale sicurezza (soprattutto se la vostra bicicletta è rimasta per un lungo periodo ferma).

  • Controllare le gomme e camera d’aria, dopo un lungo periodo inattivo potrebbero seccarsi ed essere rovinate, eventualmente cambiarle.
  • Controllare la catena, una catena troppo secca e vecchia potrebbe rompersi, oliarla con apposito prodotto.
  • Fate un giro breve per controllare che il cambio e freni funzionino alla perfezione, eventualmente portarli da un meccanico per la regolazione, costa pochi euro e potrebbe evitarvi di rimanere a piedi
  • Utilizzate sempre il casco, controllate che sia omologato EN1078. Il casco dopo una caduta che ne comporta l’urto va sostituito.
  • Anche e soprattutto i bambini devono utilizzare il casco
  • Utilizzare se possibile un abbigliamento tecnico idoneo composto da pantaloncini con fondello e maglia con tasche per riporre telefono e chiavi di casa, nei lunghi tragitti noterete la differenza.
  • Evitate indumenti in cotone che possono trattenere il sudore
  • Portatevi un kit composto da camera d’aria e leve adatte alla sostituzione in caso di foratura
  • Bevete spesso, anche se non avete sete. L’idratazione è fondamentale.
  • Concedetevi un po di riposo se siete stanchi, la pausa in un bar è sempre ben accetta anche per chi fa molti chilometri e va in bici da molto tempo

Seggiolini per bici adatti al trasporto di bambini

Se siete una famiglia e desiderate portare con voi il vostro bimbo durante una passeggiata con la vostra bicicletta ricordiamo che l’uso di un seggiolino è obbligatorio e previsto dal codice. Verificate attentamente che il seggiolino rispetti la norma UNI EN 14344:2005. Inoltre rammentiamo che il seggiolino anteriore è adatto solo esclusivamente per bimbi che non superano i 15 kg come identificato dalla nomenclatura C15.

Inoltre l’etichetta dovrà riportare i seguenti codici:

  • A15 – seggiolini posteriori per bambini che pesano da 9 a 15 chili
  • A22 – seggiolini posteriori per un peso dai 9 a 22 chili
  • C15 – seggiolini anteriori per bimbi dai 9 a 15 chili

In conclusione

Speriamo vivamente che questa nuova tendenza possa portare una cultura ciclistica ad un livello più alto, non solo ciclismo vissuto come sofferenza e gesto atletico di alto livello ma anche come accezione di nuovi significati ovvero quello di mobilità urbana e di turismo sostenibile.

Buone pedalate!

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