Arrivata alla sua undicesima edizione, la maratona di mountainbike più dura al mondo è pronta a prendere il via, riconfermando i suoi due iconici percorsi al cospetto delle Dolomiti Patrimonio UNESCO: il tracciato lungo da 84 chilometri e 4.500 metri di dislivello e quello corto da 62 chilometri e 3.200 metri di dislivello. Un evento che si presenta come simbolo della ripartenza, nel pieno rispetto della sicurezza e tutela di tutti i partecipanti, così come è stato sottolineato anche durante la conferenza stampa di presentazione tenutasi questo pomeriggio a pochi metri dalla “finish line” che domani vedrà incoronare gli HERO 2021. 

Presenti, oltre ai referenti del comitato organizzatore, autorità e atleti, emozionati nel ritrovarsi finalmente alla vigilia di un appuntamento che è molto di più di una gara.

«La storia della HERO è una storia di dieci anni che ho vissuto in prima persona e con grande orgoglio – ha commentato Renato Di Rocco, ex presidente Federazione Ciclistica Italiana e vicepresidente UCI – e quello che vediamo qui in Val Gardena in queste ore è un grande entusiasmo, quello che vogliamo vivere pensando alla ripartenza».

Dopo il saluto da parte della Federazione, rappresentata anche dal consigliere nazionale Fabrizio Cazzola e dal responsabile FCI dell’Alto Adige, Paolo Appoloni, è toccato al fondatore di HERO: «Prima di tutto devo dire grazie a chi ha contribuito alla realizzazione di questa edizione che abbiamo finalizzato negli ultimi due mesi – ha sottolineato Gerhard Vanzi – è stata una sfida che possiamo dire di aver raccolto con coraggio, e questa scelta ci sta premiando». 
  
Una BMW HERO Südtirol Dolomites che nonostante il difficile periodo riconferma i numeri di grande evento internazionale: «Abbiamo al via 3.500 biker in rappresentanza di 40 nazioni – ha ricordato Genni Tschurtschenthaler, Managing Director – e abbiamo accordi con emittenti televisive di 53 nazioni in cinque continenti».

Una certa preoccupazione aveva colpito il comitato organizzatore in merito alle condizioni dei tracciati, ma Peter Runggaldier ha rassicurato sui lavori effettuati nelle ultime settimane: «È stato un inverno ricco di neve e su alcuni tratti di gara abbiamo lavorato duramente per liberare i sentieri e ricavare corridoi in grado di ospitare il passaggio degli HEROes – ha commentato il direttore di gara – per ragioni di sicurezza abbiamo dovuto fare piccole modifiche al tracciato originario, ma senza snaturare la nostra manifestazione». 

In particolare, due sono gli aggiornamenti da segnalare: dopo la famigerata salita dell’Ornella i concorrenti scenderanno lungo in tratto stradale e raggiungeranno il Passo Pordoi sulla statale, e in Val di Fassa è stata inserita una variazione inserendo una salita in zona Campitello: «È una breve ascesa su fondo cementato, quindi con buona presa per le ruote, ma la pendenza raggiunge il 32%…» ha concluso l’ex nazionale di sci, direttore di gara sin dalla prima edizione HERO nel 2010.

Leonardo Paez?

La BMW HERO Südtirol Dolomites 2021 è uno degli appuntamenti agonistici più attesi a livello internazionale, tanto da essere entrata a far parte della 2021 UCI Mountain Bike Marathon Series della quale è seconda tappa. Al via molti nomi di rilievo, tra i quali veri e propri specialisti, uno su tutti il sei volte vincitore Leonardo Paez del Team Giant Polimedical che anche quest’anno punta al podio. «Vesto la maglia iridata e questo mi trasmette molta carica per essere al via della HERO – ha commentato il colombiano che ha vinto sei edizioni di HERO – sono in forma e sereno, e quindi sono anche ottimista per la gara di domani». Al suo fianco il compagno di team e connazionale Diego Alfonso Arias Cuervo con il quale studiare una strategia di squadra, come già fatto nelle ultime competizioni. 

Ma non sarà facile per il duo sudamericano, perché il Team Bulls si è presentato sulle Dolomiti con atleti che non nascondo sogni di gloria, come Alban Lakata, 42 anni, tre volte iridato marathon, di cui uno conquistato qui alla HERO, e lo svizzero Urs Huber di 27 anni, salito sul podio della HERO Dolomites per tre volte (2014, 2018 e 2019) ma mai da vincitore. La formazione tedesca si completa con Frey Martin e Simon Schneller, veri interpreti delle prove marathon. 

Infine, attenzione ad un outsider come il ceco Martin Stošek, dato in gran forma e attuale leader del ranking mondiale delle prove marathon UCI. 

Non sono da meno le atlete che, per la classifica femminile Elite, si sfideranno sulla distanza dei 60 chilometri. Dopo la vittoria nella prima edizione della HERO Dubai Hatta, che con HERO Dolomites e HERO Thailand è parte del circuito internazionale HERO Series, la slovena Blaza Pintaric punta alla vittoria, ma c’è la lituana (e ormai naturalizzata italiana) Katazina Sosna che non rinuncia a sogni di gloria: «Sto bene, e dopo tanti piazzamenti alla HERO, il mio obiettivo è salire sul gradino più alto del podio» ha commentato la biker del Torpado Südtirol International MT Team, attualmente al terzo posto nel ranking UCI MTB Marathon Series di cui punta alla vetta.

Diretta tv

L’edizione 2021 della BMW HERO Südtirol Dolomites porterà questa grande festa dello sport e della mountain bike ben oltre i confini nazionali: la diretta della gara tra le 10.00 e le 12.00 verrà infatti trasmessa, oltre che sui suoi canali ufficiali, in cinque continenti, per un totale di 53 Paesi.