Sul sito ufficiale della Lega Ciclismo Professionistico il presidente della Accpi Cristian Salvato fa un appello, un appello  estremamente importante rivolto a tutti i professionisti alla luce dei fatti accaduti a Zanardi dove gli inquirenti illazionavano ad una possibile distrazione di guida dell’atleta dovuta all’uso del telefonino.

Siamo tornati a pedalare in strada e purtroppo a correre tanti rischi. Post pandemia i numeri degli incidenti stradali non sono calati, tutt’altro…..torno a chiedervi di essere i primi testimonial della sicurezza stradale

Parole vere che confermano ancora una volta l’esposizione al pericolo nel pedalare su strade aperte al traffico.

Ed allora diamo il buon esempio, non facciamoci trovare impreparati davanti ad un pericolo, ad una macchina che non segnala la svolta o che non da la precedenza, ad un possibile ostacolo improvviso trovato sulla nostra strada. Come successo a Niki Terpstra ricoverato in terapia intensiva dopo un brutto incidente causato cercando di evitare un gruppo di oche. 

Ed ancora nel messaggio rivolto a tutti i professionisti italiani e da cui dobbiamo prendere esempio:

Purtroppo quanto accaduto a un nostro grande amico come Alex Zanardi, ci ricorda che anche i campioni più abili possono commettere errori o essere vittime di distrazioni fatali …..

Sui social vedo troppo spesso video che realizzate e postate mentre siete in sella, evitate. I ragazzi vi guardano, voi siete i loro idoli, una fonte di ispirazione e vi imitano. FARE FILMATI O FOTO MENTRE STATE PEDALANDO É VIETATO!

Per essere social e per ricevere più like dei nostri amici, come se fosse una performance all’interno di una performance sportiva facciamo foto e video da condividere costringendoci a guidare con una mano sola o senza mani. Una situazione pericolosissima alla guida di un’automobile ed ancora più pericolosa se stiamo conducendo una bicicletta.

Il presidente Cristian Salvato come ultimo monito ci ricorda il codice della strada, che potete leggere all’interno della sua lettera aperta.

Un invito che noi rivolgiamo non ai professionisti a cui è dedicata questa lettera ma a tutti coloro per le strade guidano la propria bici in pieno spirito ricreativo.

Diamo il buon esempio!