Esistono dei paramenti che permettono, se combinati insieme, di poter pianificare il proprio allenamento in bicicletta.

Parole come durata, volume, frequenza ed intensità sono quattro variabili chiave che se combinate a dovere permettono di formulare l’allenamento perfetto. L’intensità è un parametro molto importante per tutti coloro che vogliono allenarsi attraverso un metodo scientifico evoluto. Cerchiamo di capire meglio da cosa è formata.

Innanzitutto dobbiamo spiegare nello specifico alcuni paramentri:

Durata

All’inizio del mio approccio con l’allenamento ciclistico non proprio empirico era per me fondamenta mettere nelle gambe un certo tipo di chilometraggio. La classica frase che sicuramente tutti ci saremo detti più di una volta.

Oggi andiamo a fare un bel giro da 120 chilometri

Sembra quasi scontato che i più inesperti valutino il chilometraggio invece delle ore svolte in bicicletta, dando quindi estrema importanza non al tempo impiegato ma al chilometraggio. Nulla di più sbagliato. Come potete immaginare il solo chilometraggio senza un tempo è praticamente un parametro che a poco ci servirà. 120 chilometri svolti in due ore avranno una potenza media diversa rispetto a 120 km fatti in 4 o 5 ore. A questo punto potremmo introdurre un altro concetto importante. L’intensità. L’intensità è inversamente proporzionale alla durata. Aumenta la durata diminuisce l’intensità. Se la gara si allunga, l’intensità che un atleta riuscirà a mantenere diminuirà.

Intensità

Se la durata è possibile quantificarla tramite un orologio ed il chilometraggio tramite uno strumento gps, l’intensità ha bisogno di combinare più strumentazioni. Misuratore di potenza, cardiofrequenzimetro, gps, sforzo percepito e lattato. Una serie di parametri che sommati insieme danno l’intensità del lavoro svolto. Nel caso di atleti alle prime armi il misuratore di potenza anche se un utile strumento non sarà fondamentale, fondamentale sarà la frequenza, ma negli atleti più evoluti risulterà estremamente importante per vedere l’incremento dell’intensità dell’allenamento. Un atleta esperto dovrà quindi concentrarsi e padroneggiare al meglio frequenza e durata dell’allenamento.

Frequenza

Un parametro importante, ovvero quante volte ci alleniamo durante la settimana. La frequenza è un punto che per gli amatori non professionisti, ma professionisti nella vita con impegni lavorativi e famigliare incide molto sulla bontà dell’allenamento. Se per un giovane atleta elite la frequenza non sarà un problema, un aspetto che dovrà considerare un amatore sarà l’intensità dell’allenamento spiegata poco sopra. Meno frequenza ma con più intensità. Un agonista amatore dovrà quindi focalizzarsi con precisione sul proprio tipo di allenamento. Che cosa alleniamo oggi? Cadenza, potenza, forza, agilità?

Volume

E’ la combinazione di frequenza e durata. Maggior frequenza e maggiore durata determinano un carico di volume maggiore. Ad esempio 7 allenamenti di due ore sarà un volume di allenamento pari a 14 ore settimanali.E’ un modo molto semplice per verificare il proprio progresso, ma per un atleta esperto ribadiamo che il concetto fondamentale permane sull’intensità.

Ma che cos’è invece il carico di lavoro che continuamente sentiamo dal nostro preparatore atletico?

Se stavate pensando che il volume sia il carico di lavoro, vi stavate sbagliando. Il carico di lavoro risiede nella combinazione di volume ed intensità. E’ molto importante e va calibrato in modo corretto in modo tale che attraverso la combinazione di vari elementi si possa sempre arrivare ad una supercompensazione del proprio allenamento per poter progredire nelle performance atletiche.

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