Come abbiamo spesso ripetuto una parte importante dell’allenamento è il recupero. Ma come possiamo recuperare al meglio se non sappiamo quanto siamo affaticati dalla sessione di allenamento precedente?

Bisogna assolutamente prendere in considerazione che la fatica non è data solamente dall’allenamento appena fatto ma può dipendere da diversi fattori come ad esempio lo stress da lavoro, oppure dagli impegni famigliari o da uno stress di tipo emotivo.

Esistono vali strumenti per misurare la nostra condizione di fatica prima di poter attentamente intraprendere un nuovo allenamento.

Frequenza cardiaca

La variabilità della frequenza cardiaca (hrv) sembra essere un punto cardine per poter misurare il nostro stress psico fisico. L’Hrv rivela come il corpo reagisce allo stress e riflette quindi lo stato del soggetto.

Misurando il nostro Hrv al mattino presto attraverso strumenti specifici avremo l’analisi del nostro stato attuale di recupero. Esistono in commercio diversi prodotti per questo tipo di misurazione. 

Il glicogeno muscolare

Esistono diversi marcatori fisiologici che indicano l’insorgere della fatica dopo un allenamento. Uno di quelli adottati per la maggiore dai medici è il decremento dei livelli di glicogeno muscolare.

Il glicogeno è una forma di carboidrato ed è il modo in cui il nostro corpo dispone per immagazzinare energia. La maggior parte di questa energia viene accumulata nei muscoli consentendo un rapido accesso nel momento del bisogno. Quando un atleta si sta allenando in bicicletta il suo corpo utilizza sia il glicogeno che le riserve di grasso.

Quando il glicogeno scarseggia inizia la fatica. I livelli di ripristino del glicogeno muscolare sono un ottimo indicatore del recupero.

Per poter misurare il livello di glicogeno esiste in commercio questo sistema molto efficace che ci permette di misurare l’avanzamento del nostro recupero.

Smartphone e segnali mattutini

Esistono applicativi come Hrv4Training che misurano la variabilità della frequenza cardiaca utilizzando la fotocamera del nostro cellulare.

Un’ulteriore ed efficace metodo (anche se può sembrare non proprio tecnologico) è valutare la nostra sensazione di benessere mattutina. Segnali come appetito, voglia di allenarsi, umore, sonno, indolenzimento dei muscoli, variabilità della frequenza cardiaca potranno essere un utile monitor per il nostro stato di recupero dagli allenamenti precedenti.

Non bisogna però confondere la normale stanchezza dovuta ai corretti allenamenti alla stanchezza dovuta a troppi allenamenti. Ad esempio un battito cardiaco elevato al mattino vuol dire che siamo di fronte ad una forma di over training. Se questa è unita ad un umore pessimo, sonno. stanchezza e scarso appetito potremmo avere un quadro più preciso della nostra condizione fisica e guadagnarci una giornata di riposo.