La potenza è data dalla forza impressa sul pedale moltiplicata per la cadenza di pedalata, minor forza e maggiore cadenza sarà uguale ad una maggiore forza e minore cadenza di pedalata esprimendo uguale potenza. Pedalando a basse frequenze imprimendo molta forza si solleciterà quella parte del muscolo ad alto affaticamento.

L’enunciato qui sopra rende bene l’idea di quanto pedalare a cadenze elevate sia sicuramente una scelta migliore per non affaticare il proprio muscolo. Ovviamente neanche la cadenza elevata lascia la nostra gamba immune da affaticamento, ma andrà a sollecitare il sistema neuromuscolare.

Come possiamo allenare la cadenza di pedalata per essere più efficaci?

L’ideale è inserire durante un allenamento di ciclismo variazioni di cadenza, andando sia a stimolare il nostro muscolo con sfr a bassa cadenza sia il sistema neuromuscolare con cadenze più elevate. Un esercizio molto interessante è quello di prevedere all’interno del nostro abituale giro delle ripetute da ripetersi per 5/6 volte con cadenze superiori al vostro limite massimo. Attenzione però alla nostra postura in bicicletta. E’ molto importante non arrivare ad un saltellamento sulla sella che renderà questo esercizio inefficace.

Generalmente il consiglio è comunque quello di non scendere mai sotto le 60 pedalate al minuto in salita per non sollecitare troppo il muscolo andandolo a stancare (a meno che non si faccia un esercizio mirato all’incremento della forza) mentre in pianura tenere cadenze che vadano tra le 80/100 rpm. Un altro valido sistema è simulare una volata in discesa che ci porterà a tenere cadenze molto elevate.

Cadenza pedalata Froome

Allenare la cadenza di pedalata porterà ad abituare il nostro gesto atletico assimilando meglio il movimento e le sollecitazioni a livello neuromuscolare delle nostre gambe facendoci quindi sopportare meglio un range di cadenze sicuramente più elevato.

La cadenza è molto spesso sottovalutata ma è molto importante per poter affrontare salite che richiedono una certa potenza ma a parità di risultato senza andare ad affaticare il muscolo. Un valido esempio dell’efficacia di allenare la cadenza massima la passiamo ritrovare in un grande personaggio del ciclismo moderno, Froome. Arrivare a quelle frequenze ci sono voluti diversi anni e allenamenti specifici.