L’idea è nata da un suo allenamento visualizzato su Strava, 221 km per otto ore e quarantacinque con una potenza media normalizzata di 266 watt e 5000 metri di dislivello. Che cosa l’aveva spinto a fare questo chilometraggio? Ed è veramente allenante fare tutti questi chilometri in bicicletta da strada?.

Avevo molte domande da fare, cosi ho preso il telefono ed in poco tempo abbiamo organizzato un’interessante intervista a Denis Fumarola, atleta (ci tengo a dirlo) e biker (ci tiene a dirlo) del team Giant Liv Polimedical.

Il percorso fatto in bici da corsa

Dopo il lockdown di quasi due mesi è nata la sfida del giovane biker di Chieri, fare 200 km con la bici da strada e 5000 metri di dislivello nonostante una conformazione del territorio non proprio favorevole per accumulare metri positivi.

Ho un giro che chiamo Seis Supergas, sei versanti della collina di Superga che ti permettono di fare 3500 metri di dislivello ed in più ho aggiunto due salite per raggiungere i 5000…. è stata una sfida personale non tanto un obiettivo di allenamento, panino in tasca e sono partito. Non ero mai arrivato a 5000 metri di dislivello, mi piacciono le cifre tonde.

Un’ulteriore avventura, cosi le chiama l’atleta di casa Giant dopo aver percorso 200 chilometri in mtb e desideroso di farne altrettanti in bici da corsa. Un atleta totale, desideroso di essere performante sia su mtb che su strada, quello che potremmo definire un ciclista a 360° che ama il divertimento e mettersi alla prova anche nelle maratone podistiche.

Serve percorrere 200 km come allenamento?

Allora il focus dell’intervista si è spostato subito sull’allenamento, possono servire ad un atleta di livello portare a termine questo genere di sfide?

A livello di preparazione si può dire che serve e non serve, va su più fattori, è uno sforzo mentale, queste avventure in questo periodo mi servono per sostituire le sensazioni di una gara. Con il team si è lavorato sulla tenuta fisica per i 200 km di lungo in mtb e di 5000 metri di dislivello sulla bici da strada. Più che un allenamento è un “mi metto alla prova” serve a livello di testa, dalle sei ore in poi è endurance. Marathon lunghe le puoi contare su una mano.

Una sfida di tenuta mentale e fisica quindi, non un proprio allenamento specifico, una condizione ottenuta per testare l’atleta nel suo sforzo e nel suo gesto in accordo con il team in perenne contatto. A questo punto un altra domanda sorge spontanea, ma si può preparare una gran fondo esclusivamente allenandosi con la bici da strada?

Solo la bici da corsa no, non ti può permettere di vincere marathon, la pedalata della mtb è totalmente diversa da quella che hai su strada, la posizione in sella è diversa, ti sposti di continuo. Non è solo pedalare, ma continuamente spostarsi con il corpo, ecco perché si fanno esercizi percettivi cosa che agli stradisti non serve molto. Se stai in gruppo su strada fai molta meno fatica…… bisogna sapere assolutamente pedalare su mtb.

Parlare di gara marathon tecnicamente meno difficoltosa rispetto a quelle di cross country (gare da fare in più giri ricche di ostacoli artificiali) non è corretto, anche per quanto riguarda questa tipologia di competizioni più endurance che esplosive conta ancora una volta la tecnica.

Abbiamo visto stradisti che passano dalla strada a mtb ma risultati ni…. secondo me mtb è mtb non esiste marathon cross country, corsa a tappe…. puoi fare la Tramun (gara in Spagna Uci Marathon) che è più tecnica di un percorso di coppa del mondo xc. Ci sono dei passaggi che dovrebbero essere provati il giorno precedente. Un biker deve sapere andare forte sia nelle gare xc che marathon.

Il lockdown e post lockdown per gli atleti come Denis Fumarola è stato ed è tutt’ora (anche se gli allenamenti sono ripartiti) un periodo di attese e di conferme. Con un team sempre al proprio fianco ma ancora senza un calendario definito si ha un’unica teorica certezza: il campionato italiano cross country che dovrebbe essere il primo appuntamento a cui parteciperanno.

Prima di tutto la salute, tutto quello che c’è sarà buono. Penso di parlare a nome del team, abbiamo voglia di tornare a fare delle gare ed abbiamo voglia che ci sia tutto il contorno per poterlo fare, tornare alle gare rischiando è un esporsi troppo. Se verrà dato il via libera vorrà dire che tutto è sistemato. Sono fiducioso nei nostri organi competenti.

Tutti i tipi di esercizio sono allenanti per il ciclismo

Tutto è allenante, che sia una partita a golf o raccogliere ciliegie su un albero arrampicandosi su di esso l’importante è che non si perda l’obiettivo del divertimento. Parola di Denis Fumarola, non solo un atleta professionista ma anche dottore in scienze motorie, e chi meglio di lui può dirlo?