Spesso si sottovaluta l’importanza dell’abbigliamento tecnico da ciclismo, pensando che un pantaloncino di pochi euro possa compiere il suo egregio lavoro a discapito di marche costose e blasonate.

Il costo sicuramente è dovuto in parte al marketing, ma qui siamo veramente nell’ordine di pochi euro che tendono a scendere quanto maggiore è la vendita del prodotto. Per marchi famosi italiani come Nalini, Alé e Santini per citare alcuni brand che hanno dettato legge nel mercato mondiale conta la qualità e la cura nel prodotto finale.

Le sponsorizzazioni sono quasi sempre utilizzate anche come feedback per le creazioni. Vestire quindi un team pro tour vuol dire avere migliaia di ore di collaudo con migliaia di chilometri accumulati in tutti i tipi di condizioni. Soprattutto per quanto riguarda la pioggia il feedback è notevole, è infatti molto raro che un amatore esca a pedalare sotto una fitta pioggia battente diversamente da un professionista.

Perché quindi affidarci a prodotti di qualità? Cerchiamo di spiegarvelo in cinque punti.

  • Qualità del materiale. Il materiale è resistente, spesso sottoposto a trattamenti contro il sudore. Le cuciture sono qualitativamente elevate e posizionate nei punti che non provocano arrossamenti o fastidiose vesciche.
  • Il fondello. Il fondello è la parte che contraddistingue maggiormente un prodotto di qualità da uno di bassa qualità. Resistenti e morbidi, i capi di abbigliamento in alcune collezioni, come ad esempio Nalini, sono specificatamente studiati per il chilometraggio. Fondello più comodo e morbido per fare molti chilometri in oppure uno che avvolge maggiormente il nostro sopra sella, più sottile per chi si focalizza maggiormente sulle prestazioni. Tutti i fondelli inoltre sono trattati per essere igienicamente passivi ad agenti batterici.
  • Continua ricerca. Come spiegato, spesso i team sponsorizzati sono da feedback per prodotti in continuo miglioramento. La ricerca e la progettazione non si fermano mai e cosi l’evoluzione del prodotto. Provate ad indossare un pantaloncino di dieci anni fa ed uno dell’ultima generazione, sicuramente sentirete la differenza.
  • Protezione dal freddo. I grandi marchi investono, come abbiamo visto, in ricerca e qualità dei tessuti. Spesso si guarda a filati provenienti da mondi totalmente diversi da quello del ciclismo. Acqua, vento e freddo non saranno amici dei vostri giri in bicicletta, i piccoli particolari ed accorgimenti utilizzati nel confezionamento del capo di abbigliamento aiutano ad eliminare il sudore velocemente che potrebbe diventare un problema.
  • Protezione dal caldo. Anche in questo caso, la ricerca di materiali sempre più leggeri, tecnologici e traspiranti portano ad avere una sensazione di minore caldo. Esistono in commercio anche particolari pantaloncini da utilizzare in situazione di caldo torrido con un tessuto ancora più leggero nella parte che avvolge il quadricipite esponendolo ad una maggiore areazione e garantendo una sensazione di freschezza.
  • Made in italy. Saremo di parte ma come non aiutare le aziende italiane in un periodo cosi difficile? Vi ritroverete ad indossare un capo comodo, di qualità e che porterete per diversi anni, contrariamente a quanto potrebbe proporvi ad esempio un capo scadente.