Pensavamo fosse solamente una moda di passaggio e che di una nuova tipologia di biciclette non ne avevamo bisogno.

Invece ancora una volta la nuova tendenza arrivata dagli Stati Uniti, come è successo per le mtb, ha aperto un segmento tutto nuovo e da scoprire lasciando spazio a nuovi format di gare ed aprendo ad un ciclismo più avventuroso, lento e che strizza l’occhio agli amanti dell’endurance estremo.

Di fatto si pensava che le biciclette gravel facessero la stessa fine delle “fat bike” utilizzate per lo più in questi ultimi anni in zone molto fredde e nevose, un segmento diventato molto di nicchia.

Ma soprattutto nell’ultimo periodo il ciclismo gravel si sta evolvendo talmente tanto da sconfinare quasi nel mtb. Biciclette dotate di telai endurance, in fibra di carbonio o in acciaio in grado di ospitare sia gomme generose che pneumatici prettamente stradali, insomma una bicicletta camaleontica che ci può regalare forti emozioni su strada che fuori strada.

Allora perché dobbiamo abbracciare ed amare la filosofia gravel?

  • Con un solo modello di bicicletta possiamo fare sia percorsi stradali che da mtb migliorando tecnica, equilibrio e prestazioni su strada. Al contrario chi proviene dalla mtb può divertirsi percorrendo single track perfezionando le proprie abilità di guida.
  • Facilmente trasformabile in bicicletta da strada con un paio di ruote dalla sezione più fine
  • Passiamo dalla strada al fuori strada in un unico allenamento
  • Le biciclette gravel sono studiate per macinare chilometri, la geometria è del telaio è endurance
  • Per chi si è stancato di fare mtb e vuole avvicinarsi e per chi si è stancato del ciclismo su strada e vuole iniziare a praticare mtb senza perdere scorrevolezza e sensazioni di guida stradistiche

Queste le cinque motivazioni che mi hanno spinto ad acquistare un modello di bicicletta gravel. E se proprio volete tenerla come una seconda bicicletta, in questo articolo potete trovare alcuni modelli di biciclette economiche da mille euro.

Photo: Legor, The service Course